Con questo post vorrei mettere assieme il miglior augurio possibile verso tutti per un 2015 prospero, senza separarlo da una presa di coscienza che secondo me è necessaria come impulso per un futuro non affidato alle circostanze ma fondato su quello che tutti noi possiamo fare concretamente.
Oggi inizia il 2015, quel che è fatto è fatto e ce lo siamo lasciati alle spalle.
Io anche lo scorso anno ho lavorato sempre e tanto, ringrazio il destino benevolo per questo. Ma non posso non pensare a tutte le persone altrettanto capaci ma meno fortunate e che vanno avanti in situazioni assurde o sotto il segno di una costante precarietà, o che hanno perso il lavoro e sono alla disperazione.
Recentemente ho avuto modo di passare qualche giorno in Austria il periodo di Natale. Sono stato molto colpito dal vedere una realtà fatta di luci, colori, profumi, calore e entusiasmo. E uno stile di vita semplice e rilassante, ma elevato. Un Paese con un reddito pro capite medio da 46.000 euro. Un Paese dove si vede che le cose funzionano a dovere. Una città, Innsbruck, che è un gioiello come efficienza dei trasporti e servizi.
Nessuna grossa sorpresa per questo: i miei trascorsi in Sud Tirolo mi suggerivano già molto bene situazioni come queste, ma certamente toccare con mano non può non fare riflettere e fare paragoni, per quanto antipatici possano essere, con la situazione ben diversa che campeggia nella maggior parte delle regioni Italiane.
Viviamo in un Paese senza futuro. Un Paese governato da personaggi che hanno contribuito alla crisi di Stato perseguendo i loro sporchi affari privati o facendo gli interessi delle lobby di potere che hanno dato loro la poltrona sulla quale indegnamente siedono. Un Paese dove la corruzione non si riesce (non si vuole) estirpare. Un Paese dove non c'è la certezza della pena per eversori e assassini. Un Paese dove l'informazione è manipolata. Un Paese dove l'istruzione è diventata un baraccone che sforna avvocati, architetti e ingegneri sempre più massa e sempre meno competenti, e nel contempo garantisce solamente uno dei più alti tassi di disoccupazione giovanile. Un Paese dove il rapporto debito / PIL continua a peggiorare, dove la produzione industriale è ferma e dove le imprese soffrono sempre più e chiudono una dopo l'altra.
Ripeto, personalmente ho sempre lavorato e quindi per me è cambiato poco. Nonostante la crisi e tutti i bla bla bla che ci girano intorno. Forse sono altri ad avere ancora più titolo per lamentarsi. Ma la realtà è che lavorando 40 ore settimanali e con un mutuo da pagare, non è assolutamente possibile stare a galla (parlo di stipendi da comuni mortali, beninteso): solo gli extra ti possono permettere di non affondare. E in ogni caso una domanda è giusto porsela: se domani malauguratamente il lavoro va perso, quante possibilità si hanno di trovarne uno nuovo equivalente e in breve tempo?
Scarse.
In questa situazione, credo sia giusto spostarsi verso lidi più favorevoli piuttosto che stare anni a tergiversare per poi trovarsi in mano un lavoretto da 4 soldi e vedersi trattare al ribasso il proprio stipendio. Avere il coraggio di andare anche all'estero. Come già stanno facendo i ragazzi migliori, perché i migliori l'Italia li sta già perdendo da tempo: stanno andando tutti all'estero, alla ricerca di quelle opportunità che in Italia sono ormai negate.
In questa Italia, infarcita di "italiani" che di Italiano non hanno nulla, non ci si riconosce quasi più. Un Paese che ha dato i natali a grandissimi scienziati, artisti, gente che in tutto il mondo ha fatto storia. Un Paese che ha regalato l'arte più splendida. Un Paese dove ogni regione offre prelibatezze gastronomiche. Un Paese che ha incarnato "La Dolce Vita" anche in realtà fatte di lavoro duro. Ma che oggi è avvitato su se stesso e che non crolla di schianto per il solo fatto di poggiare sulla schiena di chi lavora e paga le tasse anche per tutti coloro che non lo fanno.
Nonostante tutto, auguro con tutto il cuore e in particolare a ogni singola persona che ha avuto la pazienza di leggere questo articolo arrivando sino a qui, un 2015 prospero di idee e iniziative coraggiose, perché di questo c'è bisogno. Qualche buon risultato dovrà pur arrivare.
Non perdiamo tempo interessandoci al cinematografo della politica italiana: pensiamo solo a quello che noi possiamo fare, a come possiamo rendere bella la nostra vita e quella di chi ci circonda, con passione, entusiasmo e umiltà. Poco importa dove: l'importante è tenere il nostro destino nelle nostre mani, mettere tutto il nostro che possiamo per cambiare in positivo lo stato delle cose !