Dopo il sostanziale blocco a seguito dei 13 incontri e della riunione plenaria, il rinnovo contratto dei metalmeccanici prosegue sulle strade e nelle piazze con lo sciopero unitario di 4 ore nella giornata odierna.
Sarà una mobilitazione unitaria, con Fim-Fiom-Uilm tutte insieme in campo dopo 8 anni, e con diverse città italiane interessate dalle manifestazioni. Landini, Presidente della Fiom, sarà presente a Milano.
La proposta di Federmeccanica relativa al salario minimo di garanzia e stata giudicata irricevibile e ha portato i sindacati a ricompattarsi, a fronte della minaccia di un aumento salariale solo per il 5% dei lavoratori. Tutto questo con in aggiunta il colpevole immobilismo del governo e un neo presidente di Confindustria che si trova nell'antipatica posizione di dover iniziare il suo prossimo mandato con un possibile scontro. Un conflitto in un comparto fondamentale che può rappresentare la ripresa del Paese è cosa assolutamente da scongiurare.
I sindacati il contratto lo vogliono fare. Per questo, l'attenzione deve restare alta sul merito della trattativa e lasciando poco spazio alla politica.
Ora i riflettori sono puntati su questa giornata di mobilitazione, sulla partecipazione e sull'eco che potrà avere, importante per gli scenari futuri.
AyBoll
mercoledì 20 aprile 2016
domenica 31 gennaio 2016
Rinnovo contratto metalmeccanici: Febbraio e Marzo 2016 mesi decisivi.
Il rinnovo del contratto dei metalmeccanici sta entrando ora davvero nel vivo, nella sua fase decisiva.
Nell'ultimo incontro di venerdì scorso, 28 Gennaio, i tre sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm hanno stilato assieme a Federmeccanica un piano di lavoro che prevede una fitta agenda di incontri:
5, 10, 24 e 25 Febbraio; 1, 2 e 9 Marzo; riunione plenaria finale del 15 Marzo.
Una agenda costruita su incontri su differenti tavoli per discutere nel dettaglio i macro-temi che definiranno l'assetto del contratto.
Nel dettaglio i macro-temi saranno:
Una simile agenda fa capire quanto intense saranno le prossime settimane e come sia crescente la volontà di accelerare le cose per definire e sottoscrivere il contratto da tutte le parti in causa ed evitare un negoziato che si dilunghi troppo nel tempo. Senz'altro queste sono buone notizie.
Apparentemente il giorno iniziale più spinoso sembra essere quello del 24 Febbraio con la discussione sulla parte economica che le settimane scorse hanno evidenziato essere quella dove le divisioni tra le parti sono notevoli data anche la criticità dell'argomento.
Certamente l'accordo è ancora tutto da costruire e saranno giorni difficili. Ma il fronte-sindacati più unito rispetto al recente passato e i primi segnali di apertura da parte di Federmeccanica lasciano ben sperare.
Nell'ultimo incontro di venerdì scorso, 28 Gennaio, i tre sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm hanno stilato assieme a Federmeccanica un piano di lavoro che prevede una fitta agenda di incontri:
5, 10, 24 e 25 Febbraio; 1, 2 e 9 Marzo; riunione plenaria finale del 15 Marzo.
Una agenda costruita su incontri su differenti tavoli per discutere nel dettaglio i macro-temi che definiranno l'assetto del contratto.
Nel dettaglio i macro-temi saranno:
il 5 febbraio: welfare, previdenza e sanità;
il 10 febbraio: formazione, salute e sicurezza;
il 24 febbraio: trattamento economico, inquadramento, regole e livelli contrattuali, diritti d'informazione-partecipazione;
il 25 febbraio: organizzazione del lavoro, orario, appalti, reperibilità, trasferte, trasferimenti, politiche del lavoro, finestra informatica.
Effettuati questi incontri, il confronto tematico proseguirà sempre a delegazioni ristrette l'1 il 2 e il 9 marzo per una sintesi conclusiva e il tutto sfocerà nella riunione in plenaria prevista per il 15 marzo.
Una simile agenda fa capire quanto intense saranno le prossime settimane e come sia crescente la volontà di accelerare le cose per definire e sottoscrivere il contratto da tutte le parti in causa ed evitare un negoziato che si dilunghi troppo nel tempo. Senz'altro queste sono buone notizie.
Apparentemente il giorno iniziale più spinoso sembra essere quello del 24 Febbraio con la discussione sulla parte economica che le settimane scorse hanno evidenziato essere quella dove le divisioni tra le parti sono notevoli data anche la criticità dell'argomento.
Certamente l'accordo è ancora tutto da costruire e saranno giorni difficili. Ma il fronte-sindacati più unito rispetto al recente passato e i primi segnali di apertura da parte di Federmeccanica lasciano ben sperare.
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