L'attività lavorativa è eminentemente sociale in quanto pone gli uomini in rapporto tra loro.
Questo rapporto che si crea è condizionante per tutto il sistema, nel bene e nel male.
Nascono quindi le leadership, per doti naturali o per posizione sociale.
La leadership è l'autorità dell'individuo che assume il ruolo di capo grazie al fatto che le sue decisioni e idee, i suoi comportamenti e atteggiamenti, influenzano in modo notevole i componenti della collettività considerata.
Questo vi fa pensare al Vostro capoufficio? Chissà quanti si metteranno a ridere...le eccezioni ci sono, ma certo non è cosa scontata vedere persona davvero carismatica in questi panni.
Togliamo dal discorso i datori di lavoro: riconosciamo loro un carisma, piccolo o grande che sia, perché senza questo davvero non si capirebbe come possono gestire una società.
Puntiamo la nostra attenzione su un capoufficio o un caporeparto. Pensiamo al nostro. In tanti casi non possiamo non pensare, visto il suo comportamento, che egli occupi la sua posizione non tanto per carisma o particolari competenze ma per il suo essere funzionale alle esigenze del datore di lavoro che forse preferisce avere dei responsabili che sono unicamente degli esecutori delle sue volontà e non delle persone con cui egli vuole confrontarsi e discutere.
Questo dimostra che una leadership non può essere ridotta ad un fatto di "ascendente personale" che metterebbe la persona in grado di esercitare un'influenza in ogni circostanza, posizione e ruolo sociale; né a un fatto del tutto casuale, accidentale e imprevedibile. Nel senso che la leadership dipende sempre, nelle sue manifestazioni, da particolari situazioni che si vengono a determinare in una collettività.
Più comune, quindi, riconoscere ai nostri diretti superiori una leadership puramente istituzionale: una leadership di routine, che interpreta rigidamente il suo ruolo secondo le modalità collaudate e secondo i limiti imposti dall'istituzione; decisamente più raro riconoscere un leader precursore o innovatore, orientato a ridefinire in modo anche radicale il suo ruolo all'interno dell'istituzione.
Certamente una leadership di tipo carismatico risulta essere, nei casi estremi, accentratrice e portata alla spersonalizzazione dei subalterni; al contrario una leadership puramente formale aumenta l'autoresponsabilità e può creare delle nicchie che, pur senza influire nella politica societaria, tendono ad operare in autonomia.