Nell'ultimo incontro di venerdì scorso, 28 Gennaio, i tre sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm hanno stilato assieme a Federmeccanica un piano di lavoro che prevede una fitta agenda di incontri:
5, 10, 24 e 25 Febbraio; 1, 2 e 9 Marzo; riunione plenaria finale del 15 Marzo.
Una agenda costruita su incontri su differenti tavoli per discutere nel dettaglio i macro-temi che definiranno l'assetto del contratto.
Nel dettaglio i macro-temi saranno:
il 5 febbraio: welfare, previdenza e sanità;
il 10 febbraio: formazione, salute e sicurezza;
il 24 febbraio: trattamento economico, inquadramento, regole e livelli contrattuali, diritti d'informazione-partecipazione;
il 25 febbraio: organizzazione del lavoro, orario, appalti, reperibilità, trasferte, trasferimenti, politiche del lavoro, finestra informatica.
Effettuati questi incontri, il confronto tematico proseguirà sempre a delegazioni ristrette l'1 il 2 e il 9 marzo per una sintesi conclusiva e il tutto sfocerà nella riunione in plenaria prevista per il 15 marzo.
Una simile agenda fa capire quanto intense saranno le prossime settimane e come sia crescente la volontà di accelerare le cose per definire e sottoscrivere il contratto da tutte le parti in causa ed evitare un negoziato che si dilunghi troppo nel tempo. Senz'altro queste sono buone notizie.
Apparentemente il giorno iniziale più spinoso sembra essere quello del 24 Febbraio con la discussione sulla parte economica che le settimane scorse hanno evidenziato essere quella dove le divisioni tra le parti sono notevoli data anche la criticità dell'argomento.
Certamente l'accordo è ancora tutto da costruire e saranno giorni difficili. Ma il fronte-sindacati più unito rispetto al recente passato e i primi segnali di apertura da parte di Federmeccanica lasciano ben sperare.