Secondo incontro tra Federmeccanica e sindacati sulla strade del rinnovo del contratto dei metalmeccanici. E non si può dire con esito proprio positivo.
Permane infatti un abisso tra le due posizioni.
Per quanto riguarda welfare, inquadramento e formazione c'è l'apertura di Federmeccanica e su questi punti si può quindi auspicare un accordo con ragionevole ottimismo.
Il punto annoso è quello legato ovviamente alla parte economica.
Federmeccanica è disposta a riconoscere un salario minimo di garanzia solo ai lavoratori con retribuzione individuale inferiore ai minimi.
In pratica chi potrebbero essere i lavoratori interessati? Una figura tipica in questo senso potrebbe essere quella di giovani neoassunti: ragazzi sostanzialmente al primo impiego, privi quindi di qualifica professionale e con un livello di inquadramento basso.
Niente da dire sulla tutela di queste figure. Ma coloro che lavorano da 5-10-15-20 anni nel settore dove li mettiamo? Lasciamo stare dirigenti, quadri e amministratori delegati, parliamo di figure importanti per le aziende per le quali lavorano anche se non aventi potere decisionale. Lavoratori che hanno maturato esperienza e hanno magari anche avuto ritocchi di stipendio aziendali piuttosto che quelli relativi agli antecedenti contratti nazionali. Ma che restano pur sempre padri di famiglia o ragazzi che si stanno coraggiosamente pagando un mutuo. Certamente non deve essere discriminato un giovane in quanto tale, ma pensiamo che nemmeno chi sia meno giovane e abbia la "colpa" di lavorare già da tempo debba essere discriminato.
Federmeccanica rifiuta la logica degli incrementi "a pioggia". Vista la situazione congiunturale questo lo si può anche capire, i tempi storici richiedono che i salari vadano a braccetto con la produttività, ma certamente un compromesso andrà trovato.
I sindacati infatti affermano che sarà solo il 5% dei lavoratori ad essere interessato agli aumenti nazionali a fronte della richiesta di Federmeccanica.
Prossimo appuntamento il 22 Dicembre, a quanto pare quel giorno Federmeccanica sottoporrà una proposta nero su bianco e il rischio rottura c'è nonostante il Natale alle porte.
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