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| Una vecchia "firma" di Wall Street. |
evoca il potere dei signori dell'alta finanza.
Il nome deriva dal muro di cinta della città ex colonia olandese, e passò per antonomasia ad indicare la piazza finanziaria e la borsa valori di New York. A partire dalla fine del Settecento il quartiere cominciò ad acquisire importanza quando commercianti e mediatori individuarono il punto di contrattazione delle merci sotto un grande albero locato nel punto di intersezione tra Wall Street e Broad Street, la perpendicolare.
Oggi nel nucleo finanziario si agglomera tutto il sistema delle borse più diverse borse futures e borse merci. Oltre che le principali banche commerciali del paese, le banche di investimento, alcune delle principali società di intermediazione e alcuni colossi assicurativi.
Il 1929 fu il momento più drammatico che segnò la storia, con il crollo della borsa-valori e l'inizio della Grande Depressione: una crisi economica senza precedenti con conseguenze tragiche: fallimenti, caduta di prezzi, crac bancari e naturalmente disoccupazione. Solo negli Stati Uniti 15 milioni di persone si ritrovano senza lavoro, ma la crisi investe anche quasi tutti gli stati europei con effetti ancora più devastanti.
La piazza di New York è stata per tutto il nostro secolo la più importante nel mondo, comunque rivaleggiata negli ultimi decenni dalla borsa di Tokyo e senza comunque sminuire l'internazionalità della piazza di Londra.
La nuova Wall Street: non più un mondo fatto da miliardari sessantenni, ma anche da 25-35enni con in mano milioni di dollari che "giocano" nelle borse di tutto il mondo 24 ore su 24. Un mondo dove sentimenti, etica e moralità sono senz'altro fuori posto, gli squali dalla incontenibile fame ed energia dominati da denaro ed avidità. Il lato più oscuro del mondo del lavoro.
Un mondo ben descritto da Oliver Stone nel suo film Wall Street (1988), prossimamente su 74serginocin.blogspot.com

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