AyBoll

sabato 25 ottobre 2014

Quando finisce il lavoro e inizia la politica.

Rivolgiamoci ad un esempio pratico: il Fornitore.

Oltre che essere certificato e quindi rispondere a determinati standard qualitativi, il Fornitore dovrebbe essere selezionato per professionalità, competenza, qualità del prodotto o servizio offerto, prezzo concorrenziale, assistenza e reperibilità costante, buona reattività per fare fronte a problematiche o ad un semplice bisogno estemporaneo.

Ma soprattutto, il Fornitore dovrebbe essere scelto in funzione dell'interesse che dimostra verso il Cliente. Il Cliente va coccolato o saputo coccolare, l'interesse deve andare oltre un piazzamento dell'ordine che lo fa lavorare in quel momento, ma deve essere un interesse di prospettiva.

Ma come dare una spiegazione quando il fornitore opera in maniera superficiale e insoddisfacente, ma ciò nonostante viene mantenuto come fornitore?

Qui inizia la politica e finisce il lavoro. E sappiamo come la parola politica abbia nell'immaginario collettivo italiano (in particolare) un significato negativo.

Mercimonio, intrigo, accordi sottobanco, distorsione della verità: in questo modo su un posto di lavoro possono essere lasciate andare avanti situazioni paradossali come quella di continuare a rivolgersi ad un fornitore che palesemente non dimostra nessun interesse per lavorare, nonostante le alternative sul mercato non manchino.
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Questa è politica, non è più lavoro. Non si possono razionalizzare queste situazioni.

Le conseguenze spiacevoli sono:
1. Situazione di disagio per i dipendenti che devono dare seguito con il lavoro a tutte queste situazioni paradossali (parliamo dei dipendenti che lavorano con una coscienza propria, non certo degli aziendalisti o dei meri esecutori di volontà superiori);
2. Interessi del singolo che prevalgono rispetto al bene comune e al bene dell'azienda.

Solo una presa di coscienza del datore di lavoro può estirpare questi cancri. Perché con tale nome vanno definiti: nei casi più gravi, un'azienda si ritrova ad avere dei commerciali che prendono la mazzetta dai fornitori per chiudere un occhio, anzi due, su tutte le malefatte.....e per continuare a piazzare gli ordini.

Tutto frutto di uno spietato calcolo, comprese finte telefonate di rimostranze e giustificazioni da parte di due persone che si sono già messe preventivamente d'accordo su cosa dirsi in presenza di altre persone per salvare le apparenze.

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